Translate

Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta ATO GESA AG2;Sciopero netturbini;. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ATO GESA AG2;Sciopero netturbini;. Mostra tutti i post

mercoledì 6 aprile 2011

Sicilia - Marino: "I Comuni morosi saranno commissariati" | AgrigentoNotizie

Commissariamento immediato per i Comuni che non presenteranno piani di rientro o salderanno il proprio debito con l'Ato Gesa Ag2. E' durissima la posizione dell'assessore regionale Giosuè Marino che nel pomeriggio di oggi ha incontrato i sindaci dell'Agrigentino e i sindacati per far fronte all'emergenza. L'assessore ai rifiuti, inoltre, ha annunciato che fin da subito sarà bloccata la raccolta svolta dal comune di Siculiana che sta provvedendo, in emergenza, al conferimento "in house". La linea della fermezza al momento sarebbe l'unica proposta dalla Regione che ha annunciato ai sindaci presenti, ovvero quelli di Agrigento, Cammarata, Casteltermini, Raffadali, Siculiana e Favara che entro domani dovrà essere redatta una relazione da parte dell'amministratore unico e commissario liquidatore Teresa Restivo che presenti le proposte avanzate dai comuni e le somme versate.
"I comuni latitanti saranno immediatamente commissariati" avrebbe tuonato Marino. Ma quali sono le reali prospettive? Ad oggi per pagare l'arretrato sarebbero necessari circa 4milioni di euro, e di certo non potrà essere raggiunta solo abbattendo in maniera drastica l'evasione e l'elusione, dato che si tratta di un processo lungo. Allora l'unica alternativa restano i sindaci, che, chi più chi meno, debbono all'Ato ingenti somme che servono appunto a colmare il non riscosso.
Sulla linea dell'assessore Marino si è schierata l'Ugl, con il suo segretario Roberto Migliara. "Se non ci saranno le dovute risposte da parte dei Comuni - ha dichiarato - il commissariamento è la decisione migliore. Si è scherzato troppo fin ora".

martedì 5 aprile 2011

Scatta la protesta dei netturbini E’ emergenza rifiuti ad Agrigento « Quotidiano Sicilia | Cronaca Sicilia | Notizie, attualità e politica siciliana – Live Sicilia


Scatta la protesta dei netturbini E’ emergenza rifiuti ad Agrigento « Quotidiano Sicilia | Cronaca Sicilia | Notizie, attualità e politica siciliana – Live Sicilia: "Emergenza rifiuti ad Agrigento: la città della valle dei Templi è invasa dalla spazzatura per lo sciopero dei netturbini che rivendicano il pagamento degli stipendi degli ultimi tre mesi. E’ l’ennesima crisi che investe i comuni dell’Ato Gesa 2 di Agrigento alle prese con una gravissima situazione economica e sull’orlo ormai del dissesto finanziario. La spazzatura che si sta accumulando in tutti i quartieri della città, con i marciapiedi e le strade ormai letteralmente invasi dai rifiuti. Domani mattina i 400 lavoratori in sciopero protesteranno davanti alla prefettura. Sperano di essere ricevuti dal prefetto Francesca Ferrandino, alla quale chiederanno di sbloccare una situazione che ”per noi – dicono i netturbini – da tre mesi senza stipendio, si fa sempre piu’ drammatica”. Il sindaco Marco Zambuto, alcuni mesi fa, quando scattò l’emergenza, promise che l’amministrazione comunale avrebbe gestito direttamente la raccolta dei rifiuti."
_________________________________________________

Salta l'accordo, sarà sciopero ad oltranza. Dopo che stamattina sembrava quasi raggiunto l'equilibrio cercato in questi giorni, adesso gli operai hanno respinto la proposta avanzata dalla Gesa e hanno deciso di proseguire con l'astensione dal lavoro.
In totale, tra somme anticipate da alcuni Comuni (due milioni e trecentomila euro), da Gesa (300mila euro), e il milione e quattocentomila euro anticipate dall'Aipa, l'Ato ha a disposizione quattro milioni di euro, che avrebbero consentito di pagare almeno due delle tre mensilità arretrate. Il piano proposto dalle ditte era il seguente: entro lunedì sarebbero state accreditate le somme utili per pagare il primo mese di stipendio, che sarebbe stato disponibile per i lavoratori già mercoledì prossimo. La seconda mensilità avrebbe dovuta essere disponibile a fine settimana, mentre, i restanti 400mila euro, stando alle promesse delle ditte, avrebbero dovuto essere impegnate per pagare metà della mensilità di marzo, senza però che le ditte incassassero nulla.
Questo, attendendo che possano entrare in cassa altri fondi, provenienti dai Comuni oppure, ad esempio, dalla Regione, che dovrebbe restituire all'Ato i novecentomila euro anticipati per coprire le spese collegate al trasporto dei rifiuti da Lampedusa. La richiesta, ovviamente, era quella di riprendere immediatamente la raccolta.
Una proposta giudicata dai lavoratori non abbastanza concreta, tanto da spingerli a scegliere di proseguire la protesta. "Finchè non avremo in tasca i mesi arretrati non riprenderemo la raccolta"

Post più popolari di sempre