Da domani servizio ai Comuni. Miceli: «Gli operatori ecologici manterranno il loro lavoro» 9 AGRIGENTO. “Non ci sarà alcun licenziamento, tutti gli operatori ecologici lavoreranno per i Comuni o per le ditte cui gli enti decideranno di affidare il servizio”. Ad assicurarlo, ieri, è stato Rosario Miceli, commissario liquidatore della Dedalo Ambiente, riferendosi al fatto che domani il mandato dell’Ato Ag3 sarà concluso (salvo nuove proroghe di cui si potrebbe avere notizia oggi) ed a gestire la raccolta e lo spazzamento dei rifiuti dovranno essere i Comuni. “Con i sindaci dei sette Comuni che compongono la nostra azienda (Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì, Ravanusa, Naro, Camastra e Campobello di Licata) l’intesa – ha aggiunto Miceli – è stata già raggiunta. Gli operatori ecologici dei nostri cantieri passeranno “in comando” agli enti, quindi nessuno perderà il posto di lavoro. Opereranno direttamente per i Comuni nei centri in cui le amministrazioni comunali hanno deciso di gestire il servizio in house, saranno assunti dalle ditte nelle città in cui, al contrario, la raccolta e lo smaltimento saranno affidati all’esterno. Nessun rischio di licenziamento nemmeno per gli addetti alla logistica e per gli amministrativi della Dedalo Ambiente”.
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lunedì 13 luglio 2015
sabato 11 luglio 2015
Agrigento, netturbini "a rischio": la fumata è nera
Dal 16 luglio, con l’avvio del nuovo servizio, le imprese dovranno fare a meno di decine di lavoratori. Il bando infatti non offre la copertura finanziaria per tutti 1 5 AGRIGENTO. La soluzione non è stata trovata, farlo era impossibile considerando quanto la situazione sia complicata, ma almeno il tavolo tecnico è stato aperto e la mediazione della prefettura di Agrigento non è mai fuori luogo. Anzi. La vicenda dei circa 29 operatori ecologici licenziati perchè il bando dei rifiuti non prevede una copertura economica sufficiente, tornerà infatti sul tavolo del vice prefetto vicario Giovanna Termine e del prefetto Nicola Diomede, martedì prossimo per un nuovo incontro. E ieri, quasi a sorpresa, alla riunione c’erano proprio tutti. C’era il sindaco Lillo Firetto con l’assessore Mimmo Fontana, il dirigente Gaetano Greco e il segretario generale Pietro Rizzo c’era l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongi e Vincenzo Terrasi della Sea. E poi i sindacati, Alfonso Buscemi ed Enzo Iacono della Cgil e Aldo Broccio e Nino Stella per la Uil.  Il nodo è di difficile soluzione. Da una parte ci sono i lavoratori che dal 16 luglio si troveranno senza lavoro, dall’altra le imprese che si sono aggiudicate l’appalto biennale con un ribasso del 30 per cento e che quindi non avranno risorse economiche sufficienti per garantire i livelli occupazionali dei propri dipendenti. In mezzo l’amministrazione comunale che, proprio in funzione di questo ribasso, si ritrova in cassa una somma importante di circa 1 milione e 700 mila che, a meno che non sia già stata impegnata, potrebbe essere utilizzata per far partire in fretta l’impiantistica, umido e altro, in modo da potere impiegare queste persone che rimangono senza un posto. Difficile inoltre, almeno dai primi commenti, che gli operatori ecologici possano accettare eventuali contratti di solidarietà, facendosi diminuire i propri stipendi per salvaguardare i livelli occupazionali.
mercoledì 15 febbraio 2012
Enna. Nuovo sequestro dei beni Ato rifiuti | Vivienna.it
Enna. In poco più di un anno il tribunale del riesame, per la seconda volta, ha ordinato di sequestrare i beni immobili e titoli, per un valore di 8 milioni 915 mila euro che sono di proprietà dell’Ato rifiuti.
domenica 6 febbraio 2011
Agrigento - La discarica riapre per tutti, tregua fino al 12 febbraio | AgrigentoNotizie
Raggiunta una tregua sul fronte del conferimento in discarica per i comuni dell'Ato Gesa Ag2. I sindaci di buona parte dei comuni dell'ambito territoriale ottimale, seguendo l'esempio di Agrigento e Siculiana, sono intenzionati ad i avviare la gestione diretta nella formazione dei ruoli relativi agli accertamenti, ma hanno ricevuto dalla Catanzaro un termine improrogabile, ovvero il 12 febbraio prossimo, per stabilire un piano di rientro. Assenti i rappresentanti dei comuni di Lampedusa, Montallegro, Castrofilippo, Racalmuto e Santa Elisabetta, che hanno avuto invece un termine più cogente, ovvero quello di lunedì, per manifestare le proprie intenzioni.
Insomma, come in una delle più celebri sequenze del film "Miseria e nobiltà", in cui Pasquale, ovvero Enzo Turco, invita Felice Sciosciamocca, interpretato dal grande Totò, a comprare ogni forma di vettovaglie impegnando un vecchio cappotto al Banco dei pegni, allo stesso modo si ha l'impressione che si conti un po' troppo in prospettiva su questa, unica, risorsa.
Dalla Catanzaro comunque pare siano stati categorici. Se non verrà rispettato almeno questo ultimo appuntamento i cancelli torneranno ad essere chiusi
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