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domenica 12 luglio 2015

Enna. Ordinanze sindacali per scongiurare l’emergenza rifiuti.

Ordinanze sindacali per scongiurare l’emergenza rifiuti. Il Prefetto vigili
di Massimo Greco
Rifiuti spazzaturaEnna. A meno di miracoli, ai quali non siamo certamente abituati, entro il prossimo martedì 14 luglio sarà impossibile ipotizzare l’avvio operativo della nuova società di regolamentazione rifiuti (SRR). Non è casuale il dinamismo di alcuni Sindaci, compreso quello neo eletto di Enna, volto a scongiurare un’emergenza igienico-sanitaria in piena estate attraverso il temporaneo affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti mediante l’emissione di apposite ordinanze contingibili ed urgenti. Nulla di più corretto sotto il profilo igienico-sanitario. Nutriamo invece forti riserve sul piano del rispetto del principio di legalità, atteso che dietro l’emissione di tante ordinanze, quanti sono i Comuni facenti parte del medesimo ambito territoriale, potrebbe nascondersi il tentativo premeditato di frammentare un servizio che, ancorchè controverso ed ancora lontano dai livelli minimi di qualità richiesti dalle direttive comunitarie, rimane integrato, anche dopo il passaggio alla nuova SRR. L’attribuzione della titolarità delle risorse per la gestione dei rifiuti è avvenuta in applicazione di quanto stabilito dal Commissario delegato per l’Emergenza rifiuti nella Regione Sicilia che, in merito, ha previsto come obbligatoria la gestione dei rifiuti in Ambito Territoriale Ottimale (A.T.O.). Le richiamate disposizioni hanno realizzato un vero e proprio trasferimento di funzioni con relativo mutamento nella titolarità del potere, che dai Comuni è “traslato”, in via amministrativa, in capo alla società d’ambito appositamente costituita. A riprova di ciò si consideri che i Comuni, al netto della particolare e discutibile ipotesi sopravvenuta dell’Ambito di Raccolta Ottimale (ARO) per l’eventuale affidamento disgiunto del servizio di raccolta dei rifiuti, non hanno la possibilità giuridica di “riacquisire” il servizio, sottraendosi alla società d’ambito e gestendolo in proprio, ipotizzando una gestione autonoma del servizio di raccolta dei rifiuti, pena il contrasto manifesto contrasto col principio della unicità della gestione integrata dei rifiuti previsto dall’art. 200, comma primo, lettera a), del d.lgs. n. 152 del 2006, secondo cui la gestione dei rifiuti urbani è organizzata, fra l’altro, sulla base del criterio del superamento della frammentazione delle gestioni attraverso un servizio di gestione integrata dei rifiuti. Peraltro, tale principio è stato recepito dal legislatore siciliano con la L.r. n. 9/2010.
Nulla vieta al Comune, in presenza di una fase di stallo in cui viene acclarata l’incapacità dell’ente preposto di assicurare il servizio, di colmare tale vuoto attraverso mirate e provvisorie ordinanze contingibili ed urgenti a tutela dell’igiene pubblica, ma siffatto provvedimento extra ordinem si giustifica solo in casi emergenziali, che certamente non possono essere programmati nè pianificati in tutti i territori comunali. In tale contesto, l’arco temporale di efficacia delle eventuali ordinanze sindacali dovrà necessariamente tenere conto del fatto che il mancato avvio della già costituita SRR è addebitabile ai medesimi Sindaci, i quali, se per quanto già detto sono abilitati, all’occorrenza, ad emettere provvedimenti extra ordinem, per altro verso sono obbligati ad utilizzare gli strumenti intra ordinem che l’ordinamento prevede e prescrive, primo fra tutti quello di far funzionare la nuova società d’ambito alla quale il legislatore ha affidato la gestione integrata del servizio.
Pertanto, l’uso di strumenti non propri dell’ordinamento, come quelli che i Sindaci si preparano massicciamente ad adottare in regime emergenziale, non può essere invocato per giustificare sine die la mancata tutela di importanti interessi pubblici (gestione integrata dei rifiuti in ambito territoriale ottimale) che il legislatore, paradossalmente, ha espressamente affidato alla cura associata e congiunta dei medesimi Sindaci attraverso la nuova SRR.
In assenza di una Regione, incapace di far funzionare il sistema di gestione dei rifiuti in Sicilia entro i 18 mesi utili concessi dallo Stato in regime emergenziale, l’unica Istituzione pubblica, alla quale possiamo rivolgere le nostre speranze, che dovrà farsi carico di contribuire ad una ridefinizione della geografia istituzionale in sede locale, assicurando la necessaria integrazione e cooperazione con il debole sistema delle autonomie locali, sembra essere il Prefetto, al quale auguriamo un buon lavoro.

http://www.vivienna.it/2015/07/11/enna-ordinanze-sindacali-per-scongiurare-lemergenza-rifiuti-il-prefetto-vigili/

domenica 15 marzo 2015

Rifiuti. SRR Enna: si profila una riduzione del 30% su retribuzioni

L’assemblea dei soci della SRR si riunirà giorno 16 marzo alle ore 15, per discutere, tra le altre cose, del regolamento degli uffici e dei servizi, presupposto necessario per determinare la dotazione organica degli uffici della SRR.
La proposta del Consiglio di Amministrazione prevede la costituzione di un unico settore, con a capo un solo dirigente, e tre servizi: Affari Generali, Economico/Finanziario e Tecnico. Il regolamento prevede che i dipendenti vengano assunti tramite prove selettive e che gli stessi abbiano un ruolo interscambiabile. Questo consentirà economicità e razionalizzazione del personale da assumere.
Nella proposta di organizzazione è prevista l’applicazione del contratto di lavoro degli Enti Locali che ha un costo inferiore di circa il 30% rispetto all’attuale contratto applicato ai dipendenti dell’ATO.
Così il Presidente della SRR ennese, Sebo Lenza, sindaco di valguarnera: “Abbiamo raccolto le istanze dei Sindaci che più volte hanno chiesto l’applicazione di un contratto di lavoro che sia in linea con quello degli Enti Locali, essendo la SRR soggetto equiparabile dal punto di vista normativo ai medesimi obblighi cui sono sottoposti gli enti locali, unici soci della SRR. Sappiamo che questa scelta provocherà molti mal di pancia, speriamo e siamo certi che i Sindaci non si lasceranno influenzare dalle sollecitazioni esterne. Bisogna andare avanti, fare funzionare la nuova società evitando il collasso e le distorsioni che si sono create all’interno dell’ATO. I Sindaci hanno voluto rompere con le metodologie utilizzate nel passato, vogliono costruire un percorso nuovo, funzionale e rispondente alle effettive esigenze del servizio senza che i maggiori costi ricadono sui cittadini. Saranno oggetto di discussione assembleare, le proposte operative sull’avvio della società di scopo, già deliberata dall’Assemblea che avrà la funzione di gestire gli impianti funzionanti che saranno presi in carico e saranno utilizzate secondo i criteri del Piano d’Ambito, in fase di elaborazione. La dotazione organica della SRR, il piano d’ambito e i Piani d’intervento in conformità al piano d’ambito, costituiscono il presupposto necessario per avviare la gestione diretta da parte dei comuni con l’avvio del sistema della raccolta differenziata e il miglioramento de servizio dal punto di vista igienico e sanitario. Se riusciamo in questa impresa, continueremo a garantire l’occupazione a tutti gli operatori nei diversi cantieri e forse a tutti i dipendenti dell’ATO”.

http://www.vivienna.it/2015/03/14/rifiuti-srr-enna-si-profila-una-riduzione-del-30-sulle-retribuzioni/

sabato 14 marzo 2015

Rifiuti. SRR Enna: si profila una riduzione del 30% su retribuzioni

L’assemblea dei soci della SRR si riunirà giorno 16 marzo alle ore 15, per discutere, tra le altre cose, del regolamento degli uffici e dei servizi, presupposto necessario per determinare la dotazione organica degli uffici della SRR.
La proposta del Consiglio di Amministrazione prevede la costituzione di un unico settore, con a capo un solo dirigente, e tre servizi: Affari Generali, Economico/Finanziario e Tecnico. Il regolamento prevede che i dipendenti vengano assunti tramite prove selettive e che gli stessi abbiano un ruolo interscambiabile. Questo consentirà economicità e razionalizzazione del personale da assumere.
Nella proposta di organizzazione è prevista l’applicazione del contratto di lavoro degli Enti Locali che ha un costo inferiore di circa il 30% rispetto all’attuale contratto applicato ai dipendenti dell’ATO.
Così il Presidente della SRR ennese, Sebo Lenza, sindaco di valguarnera: “Abbiamo raccolto le istanze dei Sindaci che più volte hanno chiesto l’applicazione di un contratto di lavoro che sia in linea con quello degli Enti Locali, essendo la SRR soggetto equiparabile dal punto di vista normativo ai medesimi obblighi cui sono sottoposti gli enti locali, unici soci della SRR. Sappiamo che questa scelta provocherà molti mal di pancia, speriamo e siamo certi che i Sindaci non si lasceranno influenzare dalle sollecitazioni esterne. Bisogna andare avanti, fare funzionare la nuova società evitando il collasso e le distorsioni che si sono create all’interno dell’ATO. I Sindaci hanno voluto rompere con le metodologie utilizzate nel passato, vogliono costruire un percorso nuovo, funzionale e rispondente alle effettive esigenze del servizio senza che i maggiori costi ricadono sui cittadini. Saranno oggetto di discussione assembleare, le proposte operative sull’avvio della società di scopo, già deliberata dall’Assemblea che avrà la funzione di gestire gli impianti funzionanti che saranno presi in carico e saranno utilizzate secondo i criteri del Piano d’Ambito, in fase di elaborazione. La dotazione organica della SRR, il piano d’ambito e i Piani d’intervento in conformità al piano d’ambito, costituiscono il presupposto necessario per avviare la gestione diretta da parte dei comuni con l’avvio del sistema della raccolta differenziata e il miglioramento de servizio dal punto di vista igienico e sanitario. Se riusciamo in questa impresa, continueremo a garantire l’occupazione a tutti gli operatori nei diversi cantieri e forse a tutti i dipendenti dell’ATO”.

venerdì 13 settembre 2013

Enna. Rifiuti, operatori passano al full-time, sarà avviata la differenziata in tutta la città | Vivienna.it

Enna. Rifiuti, operatori passano al full-time, sarà avviata la differenziata in tutta la città | Vivienna.it
In attesa della costituzione delle nuove SRR – entro settembre – che gestirà da ottobre il nuovo servizio rifiuti, arriva una lieta notizia per Enna e gli operai del capoluogo.
Il sindaco Paolo Garofalo e la società EnnaEuno, tramite il presidente Giovanni Interlicchia, hanno raggiunto un importante accordo che prevede il passaggio di tutti gli operatori ecologici ad un contratto full time che, di fatto, apre le porte alla raccolta differenziata in tutto il territorio comunale.

venerdì 30 settembre 2011

Enna. Cassazione: no al sequestro dei beni dell’Ato rifiuti | Vivienna.it

Enna. Cassazione: no al sequestro dei beni dell’Ato rifiuti | Vivienna.it
Enna. I giudici della Cassazione hanno detto no al sequestro dei beni e del contante per complessivi nove milioni di euro dell’Ato Rifiuti ennese. Sequestro ordinato dal tribunale nel corso dell’indagine su una presunta truffa ai danni del fondo di rotazione della Regione

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