Translate

Cerca nel blog

Caricamento in corso...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...
Loading...

martedì 11 marzo 2014

ATO PA1 PA2 Nel caos

“La Regione dia un segnale in controtendenza nella gestione dei rifiuti: incontri subito i sindacati per far rientrare immediatamente in servizio i 172 lavoratori licenziati dal Coinres, senza alcuna forma di reddito dal 10 febbraio, per provvedere al pagamento dei lavoratori dell’Ato Palermo 1 e Ato Palermo 2 in attesa degli stipendi, e consentire a tutti i commissari straordinari dei diversi Ato dell’isola di avere reali funzioni e poteri di gestione del servizio,supportandoli concretamente e non abbandonandoli al loro destino, tutto al fine di avviare la concreta attivazione delle Società di regolamentazione dei rifiuti”.Ad affermarlo intervenendo sulle vertenze dell’Ato Palermo 1, Ato Palermo 2, del Coinres e sulla gestione regionale del settore rifiuti, è Dionisio Giordano Segretario regionale Fit Cisl Ambiente. “ I lavoratori dell’Ato rifiuti Palermo 1 sono senza stipendio, le dodici amministrazioni locali quasi tutte incapaci di assolvere agli obblighi di legge e fornire un servizio di gestione rifiuti normale: poi si fa finta di stupirsi delle precarie condizioni igienico-sanitarie dei comuni, individuando nella giusta reazione di protesta dei lavoratori senza retribuzione la causa dell’emergenza. E tutto ciò nonostante la Regione abbia nominato un commissario straordinario. La vera emergenza è l’incompetenza di alcuni sindaci e la mancata capacità di intervenire concretamente da parte della Regione”.“La riforma voluta dal Presidente Crocetta – continua Giordano – che ha previsto oltre all’attivazione delle Srr anche la costituzione degli Aro per far tornare il servizio ai comuni, pensando di rivoluzionare il sistema, ha di fatto ha prodotto disastri”. Giordano aggiunge “i 172 licenziati nel Coinres, che hanno già concluso il periodo di sussidio di disoccupazione, da febbraio sono assolutamente privi di qualsiasi reddito. Alla faccia degli annunci sull’intento di evitare la macelleria sociale che il Presidente della Regione ha sbandierato fin dai primi attimi del suo governo”.La Fit Cisl lamenta “l’incapacità di intervento politico sui sindaci dell’isola affinché procedessero con l’attivazione del nuovo sistema di gestione dei rifiuti, ha creato di fatto una situazione di mancato rispetto delle norme, ha frammentato il sistema basato oggi su logiche ‘condominiali’; ha creato situazioni paradossali come quello legato al noleggio di autocompattatori da parte dei comuni al costo di 800 euro al giorno con il consequenziale aumento delle tasse sui cittadini e il licenziamento dei lavoratori”. Il Segretario Fit Cisl Ambiente conclude “il governo privo di programmazione e forse anche privo della sola idea di programmare un normale sistema di gestione dei rifiuti, si impegni realmente e quotidianamente a risolvere le problematiche di un intero settore che, per la sua specificità necessita di una attenta, competente e decisa azione, oppure si dimetta lasciando ad altri il difficile compito”.(nella foto un momento della eclatante protesta dei lavoratori la scorsa estate sul tetto della cattedrale di Palermo)
http://palermo.blogsicilia.it/coinres-172-lavoratori-licenziati-fit-cisl-regione-dia-un-segnale/242266/

martedì 4 febbraio 2014

Emergenza rifiuti in Sicilia, il Senato vota la proroga

L'Aula del Senato ha prorogato ieri l'emergenza rifiuti in Sicilia. Il provvedimento, contenuto nella conversione in legge del «decreto milleproroghe», passa ora all'esame della Camera dei deputati. Il testo, nella versione attuale, prevede la proroga della gestione commissariale a partire dallo scorso 1 gennaio fino al prossimo 30 giugno e conferma la possibilità di utilizzare solo le somme non ancora spese della dotazione finanziaria assegnata a suo tempo dalla legge. Dunque, non ci saranno risorse aggiuntive.Ma, stando a quanto emerge dalla struttura commissariale di viale Campania, la proroga consentirà di completare l'aggiudicazione tramite gare europee dei nuovi impianti di trattamento dei rifiuti già previsti in precedenza e programmati in base al budget assegnato lo scorso anno.Negli otto mesi precedenti la gestione dell'emergenza, affidata a Marco Lupo, dirigente generale del dipartimento regionale Rifiuti, ha puntato alla messa in sicurezza della discarica palermitana di Bellolampo e alla dotazione di nuovi impianti a norma che possano garantire non solo la continuità del conferimento a Palermo, ma anche il raddoppio delle percentuali di raccolta differenziata. E' stata completata in parte la nuova sesta vasca, è stata aggiudicata la realizzazione dell'impianto di preselezione, biostabilizzazione e compostaggio e quella dell'impianto di trattamento del percolato. E' stata avviata inoltre la redazione del piano di caratterizzazione dell'intera area e la copertura delle vecchie vasche esauste. Prima della scadenza del mandato a dicembre, Lupo e l'assessore Nicolò Marino hanno anche bandito le gare per la realizzazione di tre discariche pubbliche a norma: la piattaforma integrata di contrada Timpazzo a Gela, la piattaforma integrata di contrada Cozzo Vuturo (vasca B2) a Enna, e la piattaforma integrata di contrada Pace a Messina. Finora la gestione commissariale ha impegnato o speso un totale di circa 110 milioni di euro.Qualora la Camera confermi la proroga, e a queste condizioni, entro giugno restano da utilizzare circa 80 milioni per aggiudicare la costruzione della piattaforma integrata in contrada Montagnola Cuddia della Borranea a Trapani, di quella in contrada Incarcavecchio a Camporeale; e gli impianti di compostaggio di Calatafimi, Castelvetrano, Augusta, Noto, San Cataldo, Casteltermini, Capo d'Orlando, Terrasini, Castelbuono, Ravanusa, Sciacca (ampliamento), Paternò, Grammichele (ampliamento) e Messina.| Stampa l'articolo | Invia ad un amico |
http://marsala.tp24.it/2014/01/30/rifiuti/emergenza-rifiuti-in-sicilia-il-senato-vota-la-proroga/80882

Milazzo: Avviso per la manifestazione di interesse per la redazione del Piano d’Ambito

Milazzo fa un ulteriore passo avanti nella gestione dei rifiuti. La giunta municipale dopo avere infatti approvato all’unanimità l’Aro – Ambito raccolta ottimale – ha pubblicato l’avviso per la manifestazione di interesse da parte di tutti coloro che sono intenzionati a redigere il nuovo Piano d’ambito per il prossimo triennio. Un adempimento questo che permetterà agli uffici di palazzo dell’Aquila di espletare direttamente la gara europea per l’affidamento del servizio di igiene urbana cittadina.L’Aro di Milazzo coincide con il territorio comunale. Ciò non esclude però che per particolare tipi di servizi non si possano coinvolgere altri Aro limitrofi.Questa ulteriore accelerazione, in linea con la previsione delle linee guida regionali, consente al Comune di muoversi in anticipo rispetto alla naturale scadenza del contratto attualmente vigente con la Dusty fissato il prossimo 31 ottobre.In buona sostanza – come evidenzia l’assessore all’Ambiente, Salvatore Gitto – da quando la raccolta e il trasferimento dei rifiuti e lo spazzamento delle strade sono tornate dal giugno dello scorso anno nella competenza del Comune, ci siamo attivati per evitare l’insorgere del minimo disagio”.Dopo l’approvazione da parte della giunta della proposta di istituzione dell’Area di raccolta ottimale, nei prossimi sette giorni il Comune attenderà l’esito della manifestazione di interesse per individuare il soggetto che dovrà concretamente predisporre il nuovo Piano d’ambito per la gestione del servizio. Le linee guida e le direttive regionali prevedono infatti che nelle more dell’adozione dei piani d’ambito da parte delle Srr i Comuni possono determinare la perimetrazione delle Aree di raccolta ottimali costituite anche dal singolo comune e possono redigere i piani d’intervento per l’organizzazione del servizio d’igiene ambientale e quindi le procedure di affidamento del servizio. “Il nuovo Piano di intervento dovrà costituire la vera svolta – prosegue l’assessore Gitto – in quanto oltre a tenere conto dei servizi espletati dovrà prevedere anche una raccolta differenziata nel vero senso della parola e la gestione di un’isola ecologica che rappresenti un ulteriore servizio ai cittadini e al tempo stesso ci permetterà da un lato di evitare comportamenti errati (conferimento nelle strade ad esempio degli elettrodomestici e degli ingombranti) e dall’altro un risparmio rispetto al passato. I minori costi, che avranno una ricaduta sulle bollette, verranno anche dalle spese circa i servizi di accertamento ed evasione che ormai da tempo gli uffici comunali hanno intrapreso, nonché dal minore conferimento in discarica.”“Credo che l’istituzione dell’ARO – ha aggiunto il sindaco Carmelo Pino – oltre a rappresentare l’unica vera e concreta opportunità per i Comuni di proseguire nella gestione autonoma dei rifiuti, consentirà di garantire ai cittadini un servizio valido e delle tariffe eque. Il percorso che ci ha portati alla formulazione della Proposta di istituzione dell’ARO è un ulteriore passaggio di adeguamento alle norme vigenti già avviato con le convenzioni con i Consorzi nazionali per ogni categoria di rifiuto (plastica, vetro, carta, ingombranti) con i quali abbiamo già raggiunto delle intese attraverso cui vengono individuate le piattaforme autorizzate gestite da società con le quali abbiamo già sottoscritto i relativi contratti”. 
http://www.cmnews.it/notizie/sicilia/messina/92099-milazzo-avviso-per-la-manifestazione-di-interesse-per-la-redazione-del-piano-dambito/

Rifiuti. Regalbuto, Centuripe e Catenanuova costituiscono l’Aro

La costituzione degli Aro, le aree di raccolta ottimali, se da un lato hanno creato qualche polemica, dall’altra si assiste ad un accelerata nella loro costituzione. E così dopo Nicoisa il nuovo percorso sulla gestione del sistema dei rifiuti parte anche nel territorio di Regalbuto, Centuripe e Catenanuova.Nei giorni scorsi si sono incontrati al Comune di Regalbuto i sindaci dei tre Comuni per la firma definitiva del documento di convenzione che da avvio al nuovo percorso per la gestione dei rifiuti prevedendo il servizio diretto dei tre comuni con l’affidamento tramite gara ad una ditta terza nel rispetto della normativa vigente. Regalbuto è il comune capofila dell’Aro.A darne l’annuncio il sindaco di Regalbuto, Francesco Bivona che ne sarà anche il presidente: “Si è concretizzato un percorso che abbiamo iniziato molti mesi fa e che vede la prima firma definitiva dopo il vaglio dei tre consigli comunali”.Bivona ha posto l’accento sul fatto che dei Comuni vicini per territorio “responsabilmente si associano al fine di ottimizzare servizi pubblici locali essenziali e strategici per la vita delle nostre comunità”.Per il sindaco di Regalbuto questo è il primo passo che porterà alla ripresa del servizio diretto dei rifiuti in mano ai Comuni.Nei prossimi giorni il comune capofila si attiverà per la redazione del piano di intervento previsto dalla normativa a cui seguirà la redazione del bando per l’affidamento della gestione del servizio.
http://www.vivienna.it/2014/02/03/rifiuti-regalbuto-centuripe-e-catenanuova-costituiscono-laro/

venerdì 24 gennaio 2014

Nicosia: Ato Rifiuti comunica a 10 lavoratori ecologici che il rapporto di lavoro è cessato il 15 gennaio

Nicosia. Anche ieri i 10 operatori ecologici comunali comandati all’Ato Ennaeuno sono rimasti con le braccia conserte. Si sono recati come sempre al lavoro, ma hanno avuto comunicato che l’Ato non può farli operare perché il comando è cessato il 15 gennaio. Una scena che si ripete ormai da 4 giorni malgrado la giunta comunale il 14 abbia deliberato la proroga del comando fino al 30 gennaio. L’Ato Ennaeuno fino a ieri non aveva ricevuto la delibera e quindi intende cessato dal 15 gennaio il rapporto con i netturbini comunali. Il servizio comunque non sembra averne risentito particolarmente e c’è da scommettere che l’Ato lo garantirà per evitare che in caso di mancata raccolta il sindaco Sergio Malfitano possa proclamare lo stato di emergenza sanitaria e affidare immediatamente il servizio alla ditta specializzata che subentrerà appena sarà firmato il decreto che autorizza il Comune a riprende in carico il servizio e affidarlo a un gestore.La firma del decreto era attesa per il 15 gennaio, tanto che la giunta aveva prorogato il comando dei netturbini comunali fino a quella data, ma ancora il via libera da parte del Dipartimento Acque e rifiuti e dell’assessorato regionale dell’Energia non arriva, malgrado il Piano di gestione presentato dal Comune sia stato giudicato uno dei migliori con un costo ad unità lavorativa che sarebbe in alcuni casi della metà rispetto a quelli previsti nei Piani di altri Comuni e delle Aro che li hanno già depositati. Sembrerebbe che al vaglio dell’assessorato regionale ci sia la questione dei dipendenti amministrativi dell’Ato che dovrebbero in parte transitare alla Srr e alle Aro. Nel caso di Nicosia, poiché l’Aro corrisponde al Comune non sono prevedibili amministrativi perché il Comune non può procedere ad assunzioni. Intanto emerge che la Srr di Enna ha previsto l’assorbimento di soli 17 amministrativi dell’Ato a fronte dei 100 che al momento sono assunti dall’Ambito ottimale in liquidazione e prossimo allo scioglimento per il subentro della Srr. Il parametro indicato dalla regione sarebbe quello di un amministrativo ogni 10 operai e la Srr si è attenta nella predisposizione della pianta organica a questo parametro. Si profila dunque l’avvio di un’ulteriore vertenza di lavoro da parte di almeno una settantina di impiegati dell’Ato che non troverebbero al momento collocazione nel nuovo assetto della gestione dei rifiuti. Il Piano presentato dal Comune di Nicosia prevede l’impiego di 25 persone, ma tra esse non vi sono amministrativi perché il Comune utilizzerà per queste funzioni personale interno.

http://www.vivienna.it/2014/01/20/nicosia-ato-rifiuti-comunica-a-10-lavoratori-ecologici-che-il-rapporto-di-lavoro-e-cessato-il-15-gennaio/

Decreto Milleproroghe, Gal: "Il governo intervenga sui rifiuti in Sicilia"

 PALERMO. Il governo metta in campo una serie di misure per far fronte all'emergenza rifiuti in Sicilia. È quanto chiede il senatore del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, Giuseppe Compagnone, in un ordine del giorno presentato al dl Milleproroghe che verrà discusso in Aula.  «Considerato il ritardo dell'attivazione della procedura di valutazione ambientale strategica che ha causato il mancato completamento del Piano di gestione dei rifiuti e l'accertato interesse della malavita organizzata per i flussi di risorse pubbliche e private connesse al ciclo integrato dei rifiuti l'ordine del giorno - spiega Compagnone - impegna il governo ad assicurare che i provvedimenti di autorizzazione degli impianti già adottati da parte del commissario delegato devono essere preceduti dall'attestazione di conformità che l'autorità ambientale della Regione Siciliana deve rilasciare rispetto al parere di compatibilità ambientale». L' odg impegna il governo a imporre alla Regione Siciliana « al fine si assicurare il rispetto del principio 'chi inquina pagà di valutare l'efficacia e la validità delle garanzie finanziarie per ogni impianto di trattamento e di scarica in esercizio». 
http://www.gds.it/gds/sezioni/politica/dettaglio/articolo/gdsid/316294/

Rifiuti: Marino privilegia i privati per la gestione delle discariche in provincia di Catania

Secondo il giornale Sudpress, prevista anche la costruzione in un’area della Sicula Trasporti a Grotte San Giorgio di un gassificatore per bruciare i rifiuti. L’atto dell’assessore contrario alle indicazioni della giunta regionale: Marino non ha partecipato alla votazione dell’atto di indirizzoUna unità tecnica di rigassificazione con una capacità di smaltimento di rifiuti solidi urbani di 800mila tonnellate l’anno. In pratica un impianto per bruciare i rifiuti dello stesso tipo di quello di Malagrotta a Roma: impianto che ha mobilitato cittadini e famiglie. E’ la proposta fatta dall’assessore regionale all’Energia Nicolò Marino nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), il Piano i gestione dei rifiuti. Lo rivela oggi il giornale catanese di inchiesta Sudpress. Il giornale racconta poi ulteriori dettagli: «Malgrado il presidente Crocetta abbia giustamente nella seduta di Giunta di Governo del 6 dicembre 2013 – assente l’assessore all’Energia – espressamente verbalizzato l’adozione di una Direttiva con la quale si prescrive l’obbligo di realizzare discariche pubbliche in tutte le province dell’isola, invece non è prevista a Catania e provincia alcuna discarica pubblica». Un comportamento, quello di Marino, che suscita parecchi interrogativi intanto perché, da quello che emerge, l’assessore opera indifformità rispetto a quanto deciso dalla giunta e poi perché, nonostante abbia in più occasioni detto che ogni provincia doveva avere una sua discarica pubblica e che i termovalorizzatori erano superati, poi si adopera affinché in provincia di Catania non solo le discariche rimangano in mano ai privati ma che addirittura venga costruito un impianto per bruciare i rifiuti: «Per capirci – scrive Sudpress -, l’assessore non solo a Catania lascia tutto in mano ai privati (OIKOS e SICULA TRASPORTI) ma addirittura regala alla sua provincia un bruciatore di rifiuti dove confluiranno tutti i rifiuti della Sicilia. E tutto ciò, non soltanto violando l’atto della Giunta Crocetta, ma anche facendo carta straccia della prescrizione che impone “…di assicurare concreta attuazione alle procedure di attivazione di discariche pubbliche di nuova generazione.”»Ma c’è un altra questione che stupisce e non poco. Il sito individuato per la costruzione del nuovo impianto appartiene alla Sicula Trasporti di Giuseppe e Salvatore Leonardi «ben nota – si legge su Sudpress – alle cronache giudiziarie e parlamentari, sicché dovrebbe dire qualcosa alla memoria dell’assessore che fino ad un anno e mezzo fa è stato magistrato antimafia. La mancanza di autorizzazioni alla discarica per un decennio con i problemi legati all’assegnazione dell’area e le questioni legate all’acquisto da parte dei Leonardi di immensi appezzamenti di terreni in San Giorgio, da sempre destinati ad agrumeto, sono state al centro di una complessa vicenda giudiziaria già dagli anni ’90, mentre aspetti più delicati sono stati evidenziati anche in seno alla Commissione parlamentare sui rifiuti, proprio quella Commissione che in passato ha visto l’attuale assessore all’energia quale consulente mentre svolgeva le funzioni di magistrato».Si chiede Sudpress: «Trattandosi di comparto di attività – quello dei rifiuti appunto – ad altissima infiltrazione mafiosa, qualcuno – per esempio la Regione Siciliana – ha mai richiesto l’aggiornamento della documentazione antimafia, soprattutto dopo l’entrata in vigore del Codice Antimafia con le categoriche prescrizioni c

http://www.ilmattinodisicilia.it/rifiuti-marino-privilegia-i-privati-per-la-gestione-delle-discariche-in-provincia-di-catania/

giovedì 16 gennaio 2014

Rifiuti, prorogata fino al 30 aprile la gestione degli Ato

L'ordinanza di proroga del 27 settembre 2013 scade oggi Stenta a decollare la nuova gestione integrata dei rifiuti in Sicilia. Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha infatti firmato una nuova ordinanza (01/rif del 14/1/2014) che reitera fino al 30 aprile prossimo gli effetti dell’atto presidenziale 14/rif emanato lo scorso 27 settembre, prorogando agli Ato le competenze in materia di gestione integrata del ciclo dei rifiuti. Nonostante infatti siano state costituite nel territorio siciliano tutte le S.R.R. (Società per la Regolamentazione del servizio di gestione Rifiuti), che in base alla Legge Regionale 9/2010 dal 1° ottobre 2013 avrebbero dovuto occuparsi di gestire l’intero ciclo, ad oggi non sono stati ancora individuati i nuovi soggetti affidatari del servizio, da parte delle stesse S.R.R. o dei Comuni in forma singola o associata, come previsto dalla normativa regionale. L’atto si è reso necessario per garantire la continuità del servizio pubblico di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e per scongiurare rischi per la salute pubblica e per l’ambiente, visto che allo stato attuale non sono possibili valide alternative. Il provvedimento deroga gli articoli 14 e 19 della L.R. 8/2010, che prevedevano che le gestioni commissariali degli Ato cessassero il 30 settembre 2013 con il conseguente divieto per i soggetti liquidatori di compiere ogni ulteriore atto di gestione. Ma così non è stato. Vedremo se questi altri tre mesi di tempo saranno sufficienti a far partire l’attuazione della “nuova” gestione integrata dei rifiuti: molto dipenderà dalla volontà politica degli amministratori locali. Sino ad ora non hanno dato grande prova di sé.Più informazioni: rifiuti  srr  ato  
http://www.sikilynews.it/ambiente/rifiuti-proroga-fino-al-30-aprile-2014-gestione-commissariale-ato-sicilia/682

sabato 28 dicembre 2013

Rifiuti: Sicilia lancia bandi, 3 discariche a Gela, Enna, Messina

La Regione siciliana lancia bandi di gara europei per tre nuove piattaforme integrate di smaltimento di rifiuti, da realizzare nei territori di Enna, Messina e Gela (Caltanissetta). Lo annunciato il presidente Rosario Crocetta e l'assessore all'Energia Nicolo' Marino, che in una nota danno notizia della pubblicazione dei bandi a opera del direttore del dipartimento Acque e rifiuti, Marco Lupo, nell'ambito della struttura commissariale per l'emergenza rifiuti. A Gela sono previsti l'ampliamento della discarica e la creazione di un impianto di bio stabilizzazione della frazione umida, in modo da renderla conforme alle direttive europee. Di tipologia analoga le discariche che sorgeranno a Enna e a Messina, dove sara' localizzato anche un impianto di smaltimento del percolato. La spesa preventivata e' di circa 30 milioni per Gela, e circa 20 ciascuna per Messina e per Enna. (AGI) . 
http://m.agi.it/palermo/notizie/201312271716-cro-rt10179-rifiuti_sicilia_lancia_bandi_3_discariche_a_gela_enna_messina#.Ur4JNKPSLJs

Loading...
Loading...
Loading...

Pirolisi

Loading...

Trattamento meccanico biologico (MTB)

Loading...

Dissociazione molecolare dei Rifiuti

Loading...

Discarica

Loading...

ora si che è ben confinato!

ora si che è ben confinato!

Post più popolari di sempre