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venerdì 27 marzo 2015

"I lavoratori stringano i denti Oppure Rap fallirà come Amia"

Audizione a Sala delle Lapidi del presidente dell'azienda: "La Tari? Non è vero che è più alta che altrove".

Un anno o forse due di sacrifici per i lavoratori, altrimenti la Rap fallirà esattamente come l’Amia. L’avvertimento è del presidente Sergio Marino che oggi, a Sala delle Lapidi, è stato protagonista di un serrato botta e risposta con l’Aula. Un confronto voluto dagli inquilini di piazza Pretoria per capire perché l’azienda non funziona sempre al meglio.

“Abbiamo 110 portieri, 60 persone che usufruiscono dei permessi sindacali e alcuni si assentano per le partite - ha detto Marino nella sua relazione - i sindacati fino a dicembre sono stati zitti, ora vogliono tutto e subito ma non è possibile. Gli spogliatoi sono in pessime condizioni, ma lo erano anche prima e continueranno a esserlo finché non provvederà la curatela. I dispositivi per la sicurezza arriveranno, così come i nuovi mezzi che saranno pronti entro l’anno grazie anche al nuovo porta a porta”.

I sindacati hanno chiesto tavoli separati, continua Marino, “ma così non arriveremo a nulla: non possiamo volare alto, bisogna stringere i denti. Non va bene? Sono pronto a dimettermi e a lasciare il posto. Ma finché ho la fiducia del sindaco, resto. Bisogna sopportare ancora sacrifici, altrimenti dovrò portare i libri in tribunale”. La Rap, inoltre, a giugno potrebbe perdere il servizio di pulizia delle sedi giudiziarie che da solo vale 4,5 milioni.

Altro problema è lo scarso funzionamento dei mezzi. “Ho chiesto chiarimenti all’azienda che se ne occupa, ma i guasti sono frequenti anche perché i mezzi sono vecchi e gli autisti poco attenti - ha detto Marino - piazzeremo 250 campane per la carta, ne compreremo di nuove per la plastica. Le squadre gireranno, ho bloccato tutti i trasferimenti: tutti gli spazzini vorrebbero andare a Bellolampo o al notturno, ma non è possibile. Non posso pagare certe prestazioni come una volta, l’azienda fallirebbe. La Tari? Non è vero che a Palermo è alta, anzi è più bassa che altrove”.

"Dal dibattito in Consiglio - dice Rosario Filoramo del Pd - è emerso che noi del Pd avevamo ragione nel segnalare le criticità che hanno portato all’operazione di salvataggio della ex Amia con la Rap. Un'operazione che è costata e sta costando troppo ai cittadini che pagano la Tari ed è costata alle imprese coinvolte nel fallimento Amia che hanno ribaltato sui loro dipendenti la crisi nata nell’Amia. Nel contempo il servizio è obiettivamente un po’ più efficiente di quello reso dalla stagione Amia, peggio era obiettivamente impossibile fare, ma l’idea conduttrice della corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti è ancora distante dagli obiettivi europei. Rap a differenza di Amia raccoglie i rifiuti con regolarità, ma al pari della vecchia partecipata comunale è ancora una ditta di trasporti dei rifiuti, che finiscono quasi totalmente nella discarica di Bellolampo. Non cambierà nulla sino a quando una buona organizzazione consentirà ai cittadini di partecipare alla differenziata, con premi economici per i cittadini virtuosi e pesanti sanzioni nei confronti di coloro che non rispettano le regole. Adesso serve stare vicini all’Azienda, serve accompagnare gli sforzi organizzativi con politiche di controllo e sanzioni contro chi non lavora e contro i cittadini scorretti, serve modificare il regolamento Tari per premiare con sconti concreti i cittadini che partecipano alla differenziata".

http://m.livesicilia.it/2015/03/26/i-lavoratori-stringano-i-denti-oppure-rap-fallira-come-amia_610268/

Sindacati preoccupati per sistema gestione rifiuti in Sicilia

"A rischio livelli occupazionali, servizi e legalità"

Crescono le preoccupazioni dei sindacati sul mantenimento dei livelli occupazionali sulla qualità e sulla trasparenza dei servizi nel settore della gestione rifiuti in Sicilia, dopo la pubblicazione di alcuni bandi di gara nei comuni della provincia di Catania, Messina, Palermo e Caltanissetta. "Molti dei piani di intervento degli Aro sulla base dei quali sono stati redatti i bandi - hanno spiegato i segretari di Fp Cgil Fit Cisl Ambiente e Uiltrasporti, Claudio Di Marco, Dionisio Giordano, Pietro Caleca - non rispettano le norme e le stesse circolari emesse dal Dipartimento Rifiuti e soprattutto le prescrizioni sul trasferimento del personale, che prevedono l'obbligo da parte dei comuni di convocare i sindacati prima di emanare i bandi per l'affidamento del servizio. Così facendo invece non abbiamo nessuna idea sulle sorti del personale degli attuali Ato".

http://www.askanews.it/regioni/sicilia/sindacati-preoccupati-per-sistema-gestione-rifiuti-in-sicilia_711462928.htm

Rifiuti, il presidente della commissione d'inchiesta parlamentare: "Un disastro in Sicilia"

Parla di "emergenza non dichiarata", punta il dito sul flop della differenziata e le infiltrazioni della malavita organizzata nel business dei rifiuti e boccia la nomina di Crocetta come commissario per l'emergenza. Il parlamentare ha relazionato stamane in prefettura a Palermo

Descrive una situazione disastrosa di "emergenza non dichiarata", punta il dito sul flop della differenziata in Sicilia e le infiltrazioni della malavita organizzata nel business dei rifiuti e boccia la nomina di Crocetta come commissario per l'emergenza. Il presidente della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, Alessandro Bratti, al termine di audizioni tenuta in prefettura a Palermo, ha bacchettato "il sistema delle discariche soprattutto privabratti
commissione d'inchiesta parlamentare
te, non in linea con quelli che sono gli orientamenti più moderni".

Bratti ha bocciato tutto il ciclo ordinario della raccolta dei rifiuti: "C'è una situazione di emergenza non dichiarata e, dagli elementi che abbiamo raccolto dal 2010 a oggi, anno dell'ultimo report fatto dai nostri predecessori, non ci sono stati cambiamenti". Sotto accusa c'è soprattutto l'incapacità di prevedere soluzioni alternative alle discariche: "Gli impianti di compostaggio avrebbero potuto essere una soluzione ma adesso non funzionano. C'è una gestione del percolato molto complicata e problematica che ancora non trova impianti importanti in Sicilia. Complessivamente la situazione è molto grave". Ma a preoccupare di più il commissario è altro: "Non è partito il sistema delle Srr, le società d'ambito che avrebbero dovuto sostituire gli Ato - ha proseguito - e in alcuni Ato ci sono infiltrazioni mafiose, favorite dalla disorganizzazione".

"Quando il sistema della raccolta dei rifiuti non funziona e in Sicilia sono anni che non va - ha ribadito - le infiltrazioni malavitose ci sono, compresi i noti fenomeni corruttivi all'interno delle strutture pubbliche come la Regione, una situazione che abbiamo definito sconcertante".  "Ad esempio - ha affermato il parlamentare - la situazione del Coinres che fa perno su Bagheria e che è stata pesantemente colpita da infiltrazioni mafiose e nel Trapanese vicende che riguardano altre società come Belice Ambiente. E poi nel Catanese dove ci sono state intimidazioni nei confronti di alcuni sindaci da quando hanno deciso di cambiare il gestore del servizio di spazzatura".

Sotto accusa c'è anche l'immobilismo della politica. "In Sicilia c'è una situazione di stallo o addirittura di peggioramento. La riforma con il passaggio dagli Ato alle Srr  (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) non è mai partita e adesso, con il passaggio dalle Province alle città metropolitane, si potrebbe cambiare una riforma che non ha ancora visto la luce. Complessivamente c'è una situazione di grande confusione, che non è cambiata nonostante le gestioni politiche siano state differenti".

Il parlamentare parla anche della crisi della discarica palermitana. "Siamo stati anche nell'impianto di Bellolampo. Sicuramente c'è stato un miglioramento della situazione precedente, soprattutto per quanto riguarda la formazione di percolato. Ci sembra che la gestione della sesta vasca sia più soddisfacente di prima, ma rimane il problema relativo al suo riempimento, sempre più veloce visto che lì conferiscono oltre a Palermo altri 52 Comuni".

Sulla possibilità di commissariare l'Isola affidando la gestione del problema direttamente a Rosario Crocetta è scettico: "La gestione di emergenza, con commissariamenti, non ha mai risolto un problema. Questo ci dice la nostra esperienza. La Sicilia, la Campania e la Calabria hanno speso molti soldi con commissariamenti senza risolvere tutto. Un conto è il commissariamento su questioni specifiche, come un singolo impianto, un conto è commissariare l'intera gestione regionale"

http://m.repubblica.it/mobile/r/locali/palermo/cronaca/2015/03/27/news/rifiuti_il_presidente_della_commissione_d_inchiesta_parlamentare_un_disastro_in_sicilia_-110617285

giovedì 26 marzo 2015

L'Assessorato ai Servizi di pubblica utilità ha approvato il Piano ARO: Menfi potrà gestire direttamente i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti!

Immagine: L'Assessorato ai Servizi di pubblica utilità ha approvato il Piano ARO: Menfi potrà gestire direttamente i servizi di raccolta e trasporto dei rifiuti!
Presto  il Comune di Menfi potrà gestire direttamente l'intero settore dei rifiuti urbani implementando una strategia tesa a rendere efficienti i servizi e a creare opportunità di lavoro e di sviluppo locale!
Con Decreto n. 250 del 11-03-2015, infatti,  l'Assessorato Regionale dell'Energia e dei Sevizi di Pubblica Utilità ha approvato il Piano di Intervento per l'organizzazione e la gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nell'ARO (Ambito di Raccolta Ottimale) coincidente con il Territorio del Comune di Menfi.
Il nostro Comune è di fronte ad una sfida importante che sarà affrontata con responsabilità e rigore, ponendo al centro la qualità dei servizi erogati alla cittadinanza e la possibilità di uno sviluppo economico e sociale del nostro territorio.
http://welcometomenfi.it/it/notizie/ambiente/lassessorato-ai-servizi-di-pubblica-utilita-ha-approvato-il-piano-aro-menfi-potra-gestire-direttamente-i-servizi-di-raccolta-e-trasporto-dei-rifiuti/

Nicola Cristaldi: "In Sicilia siamo al dramma e al ridicolo"

“La Sicilia affoga tra i rifiuti e Crocetta deve ancora decidere il da farsi. Tutte le città sono colme di rifiuti che non si sa dove mettere. Le discariche aprono e chiudono e siamo sempre in emergenza. La proroga è l'unico metodo in uso presso il governo Crocetta e tutto è diventato drammatico e ridicolo al tempo stesso. C'è una sorta di silenzio diffuso preoccupante che lascia intravedere interessi poco chiari intorno alla gestione del sistema rifiuti in Sicilia”. Lo dichiara il Sindaco di Mazara del Vallo e Responsabile Nazionale delle Politiche Territoriali di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale, on Nicola Cristaldi, commentando lo stato della raccolta dei rifiuti nell’intera isola. “Perché – continua Cristaldi - non si costruiscono impianti di trasformazione dei rifiuti in energia? Perché non si fa della raccolta differenziata una vera politica? Perché dobbiamo chiedere il favore ai proprietari delle discariche di prendersi i nostri rifiuti pur pagandoli a peso d'oro? Perché si nominano commissari negli Ato che non hanno alcuna competenza specifica sulla materia e al tempo stesso non si da' loro l'autonomia decisionale? La nostra Sicilia – conclude il già Presidente dell’Ars - per avere un futuro deve difendere l'ambiente e la natura ma deve cominciare a darsi una pulita e una strategia nella raccolta e nello smaltimento della spazzatura”.
http://www.tele8tv.com/news/13390/rifiuti-nicola-cristaldi-in-sicilia-siamo-al-dramma-e-al-ridicolo

Carini sommersa dai rifiuti La video denuncia di un filmaker

Carini sommersa dai rifiuti. Non funziona la raccolta e i rifiuti restano in strada come denuncia un video girato appena 9 giorni fa da Enrico Montalbano e Letizia Porcaro.

Il video mostra la situazione di assoluto degrado e l’enorme quantità di rifiuti che restano in strada ma non si ferma a questa denuncia.
Nella seconda parte della video denuncia si parla di un ampio tratto di costa negata perché trasformata in pericolosa discarica anche di amianto. una situazione nota da decenni ma mai affrontata e risolta

http://palermo.blogsicilia.it/carini-sommersa-dai-rifiuti-la-video-denuncia-di-un-filmaker/291778/

Valguarnera. Approvato da Dipartimento acqua e rifiuti il piano che prevede la raccolta differenziata

Con Decreto del Direttore del Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, n. 245 del 15/3/2015, è stata approvato il Pino d’intervento, predisposto dall’Ufficio Tecnico. comunale che prevede la spazzamento, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Grande soddisfazione perché Valguarnera è tra i pochi Comuni della Sicilia ad avere approvato il Piano da Parte della Regione.
Questo decreto consentirà la gestione diretta del Sevizio e l’avvio del sistema di differenziare i rifiuti in frazioni, perché gli stessi diventino risorse e quindi risparmi.
Questa la dichiarazione del primo cittadino, Sebo Leanza: “Il mio impegno di Sindaco e di Presidente della SRR, che dovrrà sostituire la vecchia ATO va nella direzione tracciata dai Sindaci: economizzare le spese, riducendo il costo del personale, razionalizzare il Servizio e utilizzare al meglio gli impianti in dotazione. I nostri obiettivi vanno nella direzione di mettere in funzione la discarica di Cozzo Vuturo, fare funzionare i centri di raccolta comunale in tutti i Comuni della Provincia, dimensionare il costo del personale, rimettendo in discussione i livelli retributivi, applicando per il personale amministrativo, alle dipendenze delle società pubbliche, il contrato degli Enti locali e fare funzionare gli impianti esistenti. Questo consentirebbe di raggiungere l’obiettivo di ridurre gli attuali costi sostenuti dall’ATO, garantire la forza lavoro e garantire agli operatori di cantiere il vigente contratto di lavoro, demandando ai Comuni la facoltà di trasformare il rapporto di lavoro da part/time a full/time. Per questo ci riteniamo fortemente impegnati per evitare che si torni indietro, rispetto alla strada già tracciata”.
http://www.vivienna.it/2015/03/25/valguarnera-approvato-da-dipartimento-acqua-e-rifiuti-il-piano-che-prevede-la-raccolta-differenziata/

San Cataldo, arrivano i salari arretrati per gli operatori - Giornale di Sicilia

San Cataldo, arrivano i salari arretrati per gli operatori - Giornale di Sicilia

Rifiuti, il Governo bacchetta la Sicilia: “cinque anni di non progresso”

Commissione parlamentare: nulla è cambiato rispetto al 2010, anno dell’ultima relazione. A darne conferma sono i risultati dei sopralluoghi fatti dalla Commissione in diverse province siciliane, durante tutto il mese di marzo

Di Alessandra Principe

Passano gli anni, aumentano le denunce ma nulla cambia: l’emergenza rifiuti in Sicilia resta. Si conclude oggi il tour della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’onorevole Pd Alessandro Bratti, per vagliare lo stato di emergenza rifiuti in termini di gestione delle discariche pubbliche e private, impiantistica, struttura amministrativa.

Cosa è cambiato rispetto al 2010, anno dell’ultima relazione della commissione? Poco o nulla. “Cinque anni di non progresso”, li definisce Bratti. A darne conferma sono i risultati dei sopralluoghi fatti dalla commissione in diverse province siciliane, durante tutto il mese di marzo.

Prima tappa è stata Catania, dove la Commissione si è occupata anche delle province di Ragusa, Enna, Messina, Caltanissetta, Agrigento e Siracusa, con risultati sconfortanti. A destare preoccupazione è l’assodato coinvolgimento della criminalità organizzata nella gestione degli impianti, a eccezione della provincia di Caltanissetta. Non è un caso, infatti, che gran parte dei rifiuti dell’Isola confluisca nelle discariche catanesi. La commissione ha effettuato sopralluoghi in diverse discariche della Sicilia Orientale: Oikos (Motta San’Anastasia), Sicula Trasporti (Lentini), Ofelia Ambiente (Caltagirone). In tutte, grosso modo, sono state riscontrate perplessità sulla gestione interna degli impianti.

Anche in provincia di Trapani la situazione non è delle migliori. “C’è un emergenza imminente, il sistema impiantistico non si è migliorato e credo che Trapani rientra in questo meccanismo. Dalla documentazione acquisita attraverso Prefettura, Procura e Questura emerge uno scenario complesso”, denuncia Bratti.

Si chiude questa settimana a Palermo l’attività di controllo della Commissione, con un sopralluogo nella discarica di Bellolampo e le audizioni in Prefettura. “Discariche sature, immondizia per le strade, bollette salate o irrimediabilmente non pagate”. Perplessità anche sul trattamento dei rifiuti, in mano ad impianti privati.

“Il sistema- annota Bratti- è fondato sulle discariche private, da cui dipende il 65 per cento dello smaltimento dei rifiuti. Ma i siti si avviano all’esaurimento e una commissione nominata dall’ex assessore Nicolò Marino ha denunciato che le autorizzazioni date erano in parte irregolari”. La commissione ha ascoltato anche la voce dei sindaci che all’unanimità lamentano l’emergenza in cui versa la gran parte dei comuni siciliani.

http://www.resapubblica.it/politica/rifiuti-il-governo-bacchetta-la-sicilia-cinque-anni-di-non-progresso/

mercoledì 25 marzo 2015

Giustizia, Politica, Rifiuti, Discariche, Affari e un mondo di "mezzo"?

Ex Assessore Marino : "discarica Siculiana fuori legge da anni".
Ma ad essere commissariata è Oikos e il titolare Domenico Proto agli arresti domiciliari, per presunta corruzione, da oltre otto mesi.

di Ignazio De Luca

Nella terra di Pirandello il 18 luglio 2014, la Procura di Palermo con l'operazione "Terra mia",  avrebbe individuato negli imprenditori: Proto, nei fratelli Sodano, nell'amministratore Antonioli e nel funzionario Regionale Cannova, questi in carcere, mentre i primi quattro agli arresti domiciliari, responsabili, secondo le risultanze investigative, di un collaudato sistema di corruzione (?) per ottenere, gli imprenditori, vantaggi, forse, per il rilascio delle autorizzazioni ambientali .

Per i Sodano, Proto e Antonioli, la Magistratura aveva disposto anche il sequestro delle discariche e il conseguente commissariamento.

Ebbene mentre succedeva tutto quanto sopra, sin dal suo insediamento sulla poltrona di assessore Regionale all'Energia fine 2012, memorabili ed eclatanti sono statele le invettive di Marino, con accuse circostanziate, alla Catanzaro Costruzione, gestore della discarica di Siculiana, per essere Giuseppe Catanzaro, anche vice presidente di Confindustria Sicilia.

Addirittura nella recente audizione innanzi la Commissione Nazionale antimafia del 23 febbraio 2015, l'ex assessore Regionale aveva dichiarato  - "tutta la storia della discarica di Siculiana, è zeppa di errori, probabilmente anche della Prefettura, ...sul problema autorizzativo ci sono casi di scuola con palesi violazioni della normativa, gravissime violazioni di leggi poste in essere dal territorio e ambiente a favore della Catanzaro costruzioni - anzi - prosegue Marino" ad certo punto l’assessorato al territorio e ambiente correttamente impose per l’ampliamento della vasca V3 l’impianto di biostabilizzazione, che non verrà mai fatto. A distanza di un anno Catanzaro chiede un altro ampliamento, e lo chiede dove sarebbe dovuto sorgere l’impianto di biostabilizzazione, la Regione Siciliana lo dimentica e gli dà l’ulteriore ampliamento" ( Dal blog di Roberto Gallulo sul Sole 24 ore)tralasciamo il resto della lunga trascrizione per trarre qualche riflessione.

Confindustria Sicilia, ormai da quasi otto anni, principale azionista della maggioranza di Governo Regionale, nei governi prima di Raffaele Lombardo e poi di Rosario Crocetta, riesce ad assumere la summa delle contraddizioni, una tra tutte quella che il vice presidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro, è il titolare della discarica di Siculiana, una discarica che era pubblica prima di divenire di proprietà della famiglia Catanzaro http://www.peppinoimpastato.com/visualizza.asp?val=1867

Durante questi otto anni il potere di Confindustria sul governo Regionale si è andato via via consolidato attorno ad alcune figure cardine di un sistema di potere fatto di proclami rivoluzionari declamatori, ma il tempo come si sa è galantuomo e qualcosa nel sistema di potere imbastito da Confindustria comincia a scricchiolare.

Per un Montante, di questi tempi un po' in affanno per le "cantate dei collaboratori di giustizia, un Lumia, etichettato con grande intuizione da Live Sicilia "Il senatore ( della Repubblica) della porta ( quella di Palazzo D'Orleans) accanto" per il marcamento stretto sul Governatore Crocetta  e dulcis in fundu il massone in "Assonnamento"  Lo Bello, vedi http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=512 , vice presidente di Confindustria Nazionale, che a metà luglio 2015 dovrebbe portarsi come segretaria a Roma, Linda Vancheri, attuale assessore Regionale, che segnerebbe il primo passo di un graduale sganciamento della lobby confindustriale, dalla stanza dei bottoni del Governo Regionale. Lasciando Crocetta al suo destino, sicuramente forzoso dimissionario, per andare in autunno verso nuove elezioni.

Le veementi e circostanziate accuse di Marino nei confronti della Catanzaro Costruzioni, risulteranno letali per l'assessore, che verrà letteralmente cacciato dalla Giunta Regionale nell'aprile del 2014,
con polemiche che ancora non si sono sopite.
Marino, oggi Giudice a Roma, per mesi ha sbraitato, con carte alla mano che la discarica di Siculiana, gestita dai fratelli Catanzaro, uno Giuseppe vice presidente Confindustria Sicilia, ha operato ed opera da anni fuori legge.

Le indagini della Magistratura palermitana, invece, hanno individuato in Mimmo Proto, un corruttore. Un corruttore, certamente sui generis, perché non farebbe nulla per non farsi scoprire, anzi paga con la sua carta di credito e fa fatturare a nome della Oikos, i regali a Cannova, funzionario e non dirigente Regionale. Cannova, infatti da funzionario non ha potere di firma per il rilascio delle autorizzazioni, ma solo quello di istruire le pratiche per la firma del dirigente che potrebbe, riscontrando anomalie, non firmarle.

Eppure, mentre secondo le dichiarazioni di Marino " la discarica (confindustriale n.d.a.) di Siculiana è fuori legge da anni", la Magistratura palermitana ha " occhi " solo per altre discariche tranne quella gestita dal vice presidente di Confindustria. Misteri siciliani?

Un altra cosetta molto incomprensibile.Riguarda coloro che più di tutti avevano tuonato contro le discariche, il malaffare, gli abusi del ciclo dei rifiuti e blablabla, Crocetta e Di Guardo, questi sindaco PD di Misterbianco.

Ebbene i due sanguigni personaggi, riusciranno, con straordinaria sagacia, a NON costituirsi parte civile nel processo "Terra Mia", mentre il sindaco Carrà di Motta Sant'Anastasia, che i Comitati No discarica considerano, brutto, sporco e cattivo, beh lui si è costituito, forse perché, malgrado la più volte dichiarata amicizia col dottore Domenico Proto, non ha nessuno interesse da difendere o da proteggere?

Chiudiamo, per ora,  queste riflessioni con alcune considerazioni.

Agli arresti domiciliari, da oltre otto mesi, il dottor Domenico Proto, per una presunta corruzione di un funzionario Cannova, lui in carcere da più di otto mesi, che non aveva poter di firma per rilasciare le autorizzazioni.
Diciamo pure che l'azienda OIKOS, del dottor Proto è commissariata da ben tre amministratori di alto rango.

Infine non possiamo esimerci dal fare qualche rilievo tecnico alla difesa   del dottore Proto. Non si comprende bene, essendo esclusa l'ipotesi di inquinamento di prove, con l'azienda controllata da tre commissari, per quale esigenza cautelare il dottor Proto, debba ancora patire gli arresti? Forse espiazione anticipata della pena per un reato tutto ancora da dimostrare? Ci chiediamo che aspetta il dottor Proto a cambiare il collegio di difesa?

http://www.ienesiciliane.it/articolo.php?aid=5630

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ora si che è ben confinato!

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